Amici che leggete il mio blog, come vi avevo promesso, questo è il mio esperimento di "relazione" narrativa, esercizio utile per il seminario "Sogno e son scritto".
Sono un appassionato di
narrativa breve da ormai molti mesi, ho inoltre letto e scritto a mia volta per dei
concorsi letterari.
Quest'opera rispecchia il
resto del mio "bagaglio" di lettore, nei casi precedenti il titolo e
la prefazione del volume, includeva infatti solo un racconto e questo caso non è
escluso.
Gli esperti mi daranno in
futuro dei chiarimenti, però ho l'impressione che sia una questione di mero
marketing letterario.
Spiegando meglio, su dieci circa
racconti inclusi nel volume; solo il secondo e appunto l'ultimo da cui prende
nome il volume; mi hanno fatto entrare dentro la fabula del racconto.
Il secondo racconto che delinea in modo
eccellente a mio vedere, gli aspetti psicologici della maternità. Credo inoltre di aver capito la
volontà dell’autore di parlare della depressione, che causa relazioni
interpersonali incrinate.
Sarebbe inoltre curioso sapere se si tratti dell’ansia di una
madre o proprio della protezione vissuta dall’autore.
Direi infine che mi immedesimo, proprio per
avvenimento determinanti da fattori psicologici.
Questo volume, come già i
precedenti di raccolte narrative, mi ha offerto la sensazione di un "pacco
all inclusive", ovvero quasi tutti i racconti sembrano opere minori
dell'autore inseriti per accordo con la casa editrice, l'unica opera realmente
degna di nota è a mio parere l'ultima, ma che il lettore ha la possibilità di
conoscere sin dal principio.
La prefazione parla solo ed
esclusivamente de "la cattedrale"
Questo mi fa dubitare
dell'onestà intellettuale della casa editrice, ovvero di un volume di circa 200
pagine, con questa strategia narrativa sono rimasto "dentro" solo per
due racconti.
Duole aggiungere che l'ultimo
racconto, è stato affrontato dal sottoscritto, con delle aspettative
psicologiche, in quanto oggetto sia del titolo che della prefazione
introduttiva.
In conclusione della lettura, avrei voluto poter
apprezzare senza "raccomandazioni" un altro racconto e non solo il
secondo, nel complesso una lettura veloce dovuto al fatto che come gusti, non
sono stato catturato dalla maggior parte delle opere.
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