martedì 14 aprile 2015

"Allons enfants de la Juvè!"

Ieri sera si è svolto allo Stadium di Torino, il match valido per i quarti di Champons League tra Juve e Monaco.
La Vecchia Signora si è ripresentata davanti i suoi tifosi con i titolari rientrati Tevez e Pirlo. Dopo i primi minuti di studio tattico, sono i francesi del principato ad impensierire Buffon, che nonostante gli acciacchi dell'età "calcistica" che avanza, mostra che in certi casi l'esperienza sul campo è fondamentale per difendere l'inviolabilità della propria porta, confermando la loro temibilità "da traferta", gli inglesi dell'Arsenal ne sanno qualcosa (3 a 1 a Londra, 2 a 0 per Wenger e giocatori allo Stade de Monaco).
Allegri spaventato e infuriato dai rischi monegaschi occorsi dalla sua squadra, decide di prendere la fune e dirigere questa scalata, Il Monaco poteva sembrare facile da superare, ma nonostante la cittadina sia sulla costa Mediterranea, gli uomini bianconeri sono obbligati a oltrepassare il versante alpino.
La vecchia signora, dimostra che la sua età avanzata, non è sintomo di deficit meccanici e mal funzionamento, ma che come un buon vino le prestazioni migliorano di anno in anno di storia.
Morata e Tevez cercano di far crollare il muro difensivo francese , ma nonostante  una buona bevuta , gli atleti avversari barcollano ma per il primo tempo ne la loro ne la rete difesa da Buffon verrà smossa.
Il secondo tempo incomincia con La Juve generosa, che continua ad offrire bicchieri di bianco nero  proveniente dalle vicine Langhe, per fortuna chi la dura la vince, e per la gioia dei tifosi bianconeri anche in questo caso il famoso detto è più che valido.
Al minuto '12 Morata viene travolto in area dall'ultimo difensore avversario, Vidal non sbaglia il rigore,  proprio lui che ne aveva sbagliato nella porta opposta, in occasione del match di qualificazione contro i greci Olimpiakos. Il resto del match è caratterizzato da un tentativo di Berbatov di far rialzare la squadra del principato, ma il gol non arriva.
Allegri effettua i cambi a sua disposizione per far riposare i protagonisti di questa scalata (Pirlo per Barzagli, Morata per Matri e Pereyra per Sturaro), una fatica durata 90 minuti, ma che ha consentito alla squadra di Torino di raggiungere e superare il versante italiano di quelle Alpi, che una volta denominavano proprio quello stadio in cui l'impresa è stata portata a termine, chissà magari mostrando questa maturità nel proseguo della competizione raggiungeremo la vetta europea del Monte Bianco, per poter apporre la bandiera i colori della patria "Juventus", non mi resta che prendere spunto dalla Marsigliese: "Allons enfants de La Juvè..."
Sperando di poter intitolare la cronaca del ritorno con il verso successivo!




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