La partita inizia con i romani che dimostrano il loro stato di grazia, ma con maturita' e pazienza il gol bianconero arriva al '17 con Tevez, che sfrutta l'errore tattico del fuorigioco laziale, infilando Marchetti.
Nei minuti successivi la Juve gestisce l'esubedanza biancoceleste, rischiando una sola volta a causa di un tentativo di Klose.
I minuti passano indolore, fino a quando Bonucci al '28 su contropiede, mostra il cinismo e la maturita'della sua squadra, regalando ai tifosi bianconeri la gioia del secondo gol.
Il primo tempo prosegue in scioltezza, con La Lazio che nonostante i buoni propositi, non riesce a perforare la solida difesa bianconera.
Un ottima prima frazione di gara, se si considera la produttivita', con appena tre tiri in porta, due bei gol.
I primi 20 minuti del secondo tempo sono caratterizzati dalla presenza costante ed estenuante nella meta' campo juventina della squadra di Pioli, la solidita' bianconera ha la meglio e la Lazio non riesce a rendersi pericolosa dalle parti di Buffon.
Al fischio finale di Rizzoli, i tifosi possono celebrare una vittoria che permette alla Juve di volare sulla preda del quarto campionato di fila, come un rapace, proprio come l'aquila simbolo della Lazio.
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