lunedì 18 maggio 2015

Una sorpresa per la vita


Si e' svolta qui al Salone la conferenza intervista del romanzo "Amon, mio nonno mi avrebbe ucciso", scritto dalla tedesca Jennifer Teese.
Osservando la copertina proiettata sul maxischermo della sala, si puo' intuire l'origine nord africana dell'autrice, che ha creato quest'opera "a sorpresa"
Con la prima domanda della giornalista Daria Bignardi, si e' scoperto la natura casuale dell'opera.
Frau Jennifer dopo aver scoperto che la sua nonna biologica fosse moglie di un Kapo delle Ss, ha preso posizione, nel mondo della narrativa storica.
In riferimento al tema del Salone, l'autrice e' stata come spintonata verso la scrittura dell'opera. Obbiettivamente e' un po' come se uno di noi giovani dovesse scoprire di essere pronipote di Cavour, Carducci o Enaudi, che hanno scritto la storia del nostro paese.
Ovvio che la reazione sia quella di voler condividerlo in qualche modo, noi giovani under 25, ci rivolgiamo spesso ai social network, ma penso che l'intento dell'autrice fosse il medesimo, utilizzando un media piu' classico.
Se siete curiosi come me di leggere il romanzo, vi consiglio di farlo consultando "La parte dell'altro" di Einrich Smidt, molto simile dal punto di vista psicologico, ovvero immaginarsi di far parte di una storia personale che in realta' non ci appartiene cosi' tanto!

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