Ieri ho assistito alla conferenza innaugurale del Salone del Libro, a mio modesto parere sono state quasi due ore utili solo per autocelebrarsi e riempire le navate di noiosi convenevoli.
In ogni cosa vi e' per fortuna il lato positivo, ieri e' stato l'intervento di un giornalista di un quotidiano tedesco.
Il redattore italo-tedesco del tageszeitung ha preso posizione riguardo certi aspetti della nostra societa' e del nostro approccio politico e culturale.
Personalmente mi permetto di fare lo stesso nei riguardi di un altro aspetto del Salone, ovvero il concorso Sunday poets.
Ieri per calmare la noia, ho avuto modo infatti di leggere e cercare di comprendere le 20 poesie decretate finaliste, oggetto di voto e successiva premiazione in sede di Salone.
Sono un amante della scrittura e della lettura, anche se si tratta di sonetti e versi. Proprio per questo motivo posso affermare di aver trovato solo una poesia su venti, che rispecchi i miei gusti e che ha catturato la mia anima di lettore romantico.
Si tratta della composizione "Io patriota", che ho potuto apprezzare per il suo messaggio di amore nei confronti della societa' nazionale, oltre che per il suo messaggio di generosita' e di trasmissione culturale inter-generazionale.
Ne Sono rimasto particolarmente colpito, in quanto insieme ad un amico di famiglia abbiamo concorso con due poesie che possono essere considerate le costole di questa maggiormente apprezzata dai giudicanti del concorso.
Concludendo, ho deciso di prendere la mia decisa posizione al fianco dell'autrice e della sua composizione, che ha la capacita' di colpire le persone che amano la societa' in cui vivono.
Sono un ragazzo che sta percorrendo la strada del mondo intellettuale, che vorrebbe appassionare il resto della sua generazione.
se la maggioranza intellettuale fosse di questo genere, le speranze di una rivoluzione culturale;necessaria per la nostra societa'; non sarebbero cosi' utopistiche.
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