sabato 2 maggio 2015

Auguri,
Questo e' il mio regalo, voglio che arrivi nel cuore e nelle anime di chi ancora oggi rappresenta la storia in carne ed ossa.
La guerra, seguita dal secondo novecente, periodi che si possono raccontare solo grazie a Voi.
Un Voi che e' di rispetto, ma anche di profonda ammirazione, in quanto nonostante l'eta' segnata dagli anni; anche bui; riuscite ad essere una ricchezza per noi giovani.
 ho avuto il piacere di condividere buona parte del mio pranzo del primo maggio, con un signore di ben 92 anni, reduce di guerra e di storia contemporanea.
Dono migliore non poteva essermi fatto il giorno dei lavoratori, si perche' in fondo e' la festa di tutti, soprattutto di noi giovani,  scrittori della storia 2.0 di questo mondo.

Oggi e' stara una giornata troppo bella; ho visto tante belle cose e mi sono divertito con nonno Gianni.
I miei genitori sono andati a Milano per visitare l'Expo, ma avevo un po' di febbre ed ho deciso di rimanere a Torino, anzi sono stato in campagna
Nella Valsusa.
Fa un lavoro bellissimo, il custode di un agriturismo vicino Rosta.
Quando sono arrivato dal nonno, era in mezzo ai suoi fiori che curava come fossero nuovi figli! Appena sono sceso dalla macchina, li sono saltato al collo e stretto a me con dolcezza.
Ha cercato di fare la lotta, ma 90  anni ormai sono tanti e dopo un tentativo, si e' seduto sulla sua poltrona  a dondolo preferita.
Siamo andati nelle stalle, dove ho potuto accarezzare uno dei cavalli, poi prima di pranzare siamo andati a dar da mangiare alle galline.
Abbiamo poi avuto la compagnia di allegre cocorite durante il nostro pranzo a base di prodotti tipici.
Per il compleanno che avrei festeggiato dopo pochi giorni ho ricevuto forse uno dei piu' bei regali.
Passeggiando in un parco naturale ho potuto rivivere i momenti di pace, vissuto dal mio nonnino Gianni ai tempi della seconda guerra mondiale.
Essendo un bravo studioso; la frequenza dell'universita' di architettura ;
Li ha permesso di vivere il conflitto "solo"  dal fronte locale.
Scopri' il potere esoterico di quelle acque, quando infatti decideva di evadere dagli attacchi aerei, quello era il suo rifugio che lo ha protetto.
Nonno era anche un poeta innamorato della sua Giulietta.
Per sua sfortuna, la ragazza era figlia di un caporale fascista, ma Il suono dell'acqua lo accompagnava durante le sue composizioni romantiche.
Mi ha raccontato che usava lo specchio d'acqua come preavviso  in caso di attacchi aerei, riusciva a comprendere la prossimita' di un attacco, in quanto le nuvole si diradavano  trasportate dall'effetto aerodinamico della traettoria dei caccia.
Questo permise a nonno Gianni di ripararsi due volte, protetto dalle sponde rocciose del torrente.
Il sole stava tramontando verso la vicina Francia, quindi considerando il mio miglioramento, grazie alla natura, ho deciso di ritornare con il treno.
Ora sono qui che sto scrivendo queste ultime parole, in regalo a tutti voi.
A presto e buona lettura ragazzi!

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