lunedì 30 marzo 2015

Un mondo a colori






Un giorno di ottobre, alla fine di un viale alberato, tra le foglie variopinte , con sfumature tipicamente autunnali, un ragazzo di nome Francesco, scoprì un passaggio creatosi tra i muri di un edificio antico della sua cittadina.
La curiosità lo spinse a varcare la soglia di quel varco,  dopo alcuni minuti intravide
dei piccoli ominidi che stavano progettando un qualcosa, a quel punto,  Fra si intromette "scusate, serve aiuto?", questi risposero "oh grazie mille, stiamo trovando un modo per bloccare una maledizione di una regina cattiva", "di cosa si tratta?"..
Dopo aver ascoltato con molta attenzione, decise di aiutare gli abitanti, estraendo, come gli fu proposto, un oggetto da una busta, che sembrava piccola, ma che in realta' nascondeva al suo interno un mondo , che non avrebbe mai potuto ipotizzare!
Estrae oggetto da contenitote stile borsa Mary Poppins, una mappa del continente europeo, quell'oggetto rappresentava il viaggio che avrebbe dovuto fare, cio' sarebbe stato utile solo con il contributo del cappellaio matto.
Ormai era arrivata la sera, quindi Francesco fu ospitato dalla famiglia di uno degli abitanti che lo aveva accolto, pote' condividere una cena decisamente esotica!
La mattina seguente  decise di mettersi in cammino e dopo ore di cammino raggiunse il luogo in cui avrebbe incontrato il cappellaio, non fu facile comprendere il metodo per  avere l'incontro con il cappellaio,  ma dopo tanto ragionare, comprese  che doveva scostare i rami di un albero in modo tale che tramite il varco così creato avrebbe potuto raggiungere il cappellaio.
Un essere alto ma abbastanza minuto, che poteva avere le sembianze di un albero, li mostrò il famoso cappello del viaggiatore, prima di partire, le fu data l'informazione utile per il viaggio, ovvero ogni persona rappresenta uno scambio.

Il cappellaio ricevette l'impegno da parte del nostro Fra, ovvero cercare di spezzare la maledizione che a lui lo faceva crescere ogni giorno....
" Una stanza buia, dove mi trovo?" furono i primi pensieri...
Dopo alcuni secondi una luce abbagliante invase la stanza, per poi trovare la sua immagine proiettata sui muri che lo circondavano, "Ditemi dove sono, cosa ci faccio qui?"

"Se sarai sincero su cio' che sei realmente, ti lascerò andare"
Quella era la voce di un ciclope, appartenente alla stessa dinastia di quello sconfitto da Ulisse, scoprì che la maledizione colpì anche quell'essere gigantesco e che nessuno era mai riuscito a salvarlo, perchè gli avevano sempre mentito, pensando che sarebbero stati liberi, per poi rimanere intrappolati a loro volta in quel mondo.
"Voi umani cercate di uccidere me e tutti i miei simili, io vorrei poter vedere il Vostro mondo, ma sono obbligato a nascondermi in questa caverna!, ti chiedo di fotografare gli istanti pù belli che ti vengono in mente, è molto importante per me" .
Decise di accettare quella richiesta e grazie alla sua sincerità riuscì a proseguire il percorso in quel mondo, stava fotgrafando la natura rigogliosa, quando sentì lo stridere dei freni di una bicie dopo pochi istanti si ritrovò a terra al fianco di una ragazza sua coetanea.
"Scusami, ti ho fatto male?, ero di corsa in quanto con altri volontari stavamo decorando un parco non tanto distante da qui e ci serviva dell'altra vernice, per fortuna lei è rimasta intatta, la bici un pò meno..."
"Vieni ti accompagno e ti do una mano a portare questo barile"
"Molto gentile, io comunque mi chiamo Giulia"
"Io sono Francesco"
"Ragazzi questo è Francesco, per poco non ci rimetteva la pelle a causa vostra che avevate portato poca vernice"
"Scusaci, è un piacere conoscerti, se vuoi ormai che sei qua puoi aiutarci, così finiamo il prima possibile, che oggi pomeriggio abbiamo una festa da portare avanti"
Si misero a lavoro, Francesco tra una mano di vernice e l'altra scattò qualche foto per il gigante, poi Giulia gli chiese "Hey, perchè non vieni anche a te alla festa, ci sara' da mangiare, da bere e nel frattempo faremo divertire i piccoli folletti, cosa dici?"
Francesco accettò volentieri, e durante la festa si divertì così tanto, sentendosi anche fiero e soddisfatto di se stesso.
 Il mattino seguente Giulia lo venne a prendere con un tandem, proponendosi di accompagnarlo dal gigante, in quanto le aveva raccontato per filo e per segno l'utilità delle foto ed il resto della storia decidendo di aiutarlo.
Il Gigante mentre stava osservando ciascun scatto, ebbe un sussulto, e disse "Voi due siete la coppia giusta", Fra e Giulia non compresero ciò che volesse intendere, poi iniziò a spiegare "La maledizione della regina cattiva...."
Durante la festa una fata, sprigionò la sua polvere, che permise alla macchina di proiettare una foto mai scattata, oltre a far nascere tra i due la consapevolezza di una rapporto speciale.
Seguendo le istruzioni del gigante, si misero a pedalare e dopo poche ore raggiunsero il cappellaio matto, che dopo aver visto a sua volta la foto, aprì il portale, permettendo di liberare quel mondo dalla maledizione, facendo ritornare i ragazzi nel loro mondo...
Fra, ebbe un sussulto "Scusa, mi sembra di averti già vista da qualche parte"
"io mi chiamo Giulia, e comunque credo che acquisterò questo UN MONDO DI COLORI, lo trovo molo carino"
"Hai ragione, sin dalle prime pagine ha la capacità di farti entrare nella storia"


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