
“ Oggi potrebbe essere il giorno in cui qualcuno di voi dopo aver rischiato la vita in medio oriente potrebbe salvare il futuro dei vostri figli”
“Ma
dove siamo arrivati, sparare contro dei pesci volanti?”
“Zitto
e stia attento a non morire soffocato”
“sergente
uno di quei mostri sta volando contro di me cosa faccio?”
“sparali,
è l'ultimo bastardo”
Alcuni
mesi prima...
Marco
è un ragazzo di 20 anni, studia alla facoltà di Scienze Politiche
di Torino, è appasionato di politica e durante le pause di studio
decide di fare delle corse al parco che costeggia la Dora di
Collegno.
Un
mercoledì dopo aver studiato un po’ di diritto comparato decide di
correre un po’. Con la musica di Mengoni nelle orecchie, era
intenzionato a percorrere il suo chilometro di corsa, quando stava
per passare sul ponte ciclopedonale sulla Dora notò un animale
ambiguo, non diede molto importanza a quella visione, in quanto
pensava che la stanchezza le avesse annebbiato la vista.
Successivamente lesse un cartello in cui c’erano scritte le specie
animali del parco, il mammifero più grosso era la Lontra, che lui
aveva visto anche a Venaria. Dopo questa corsa ritornò a casa, dopo
un’altra oretta di studio, decise di consultare quei siti in cui si
parla di esseri mostruosi, lui aveva sempre visto con diffidenza quei
tipi di siti, ma quel pomeriggio non esitò a consultarlo. Ascoltò e
lesse anche una notizia di un essere mostruoso ritrovato nell’Oceano
Atlantico, pensò che le profondità di quel mare non erano per
niente paragonabili a quelle del fiume Dora.
“Ciao
Fabio, sono Marco verresti a fare una camminata al parco Dora di
Collegno con me?”
“Si,
perchè proprio in quel posto?”
“Stò
facendo un'indagine”
“Il
Fatto ti ha finalmente contattato?”
“Hai
poco da fare lo spiritoso, se poi scopriamo veramente qualcosa di
importante potremo dividerci I meriti”
“Mi
hai convinto, mal che vada ti scroccherò un caffè”
“Allora
ci vediamo oggi”
Alcune
ore dopo I due si incontrarono al Parco Dalla Chiesa:
“Ciao
Fabio, tutto bene?”
“Si,
sei pronto per l'attività fisico-ispettiva?”
I
due si incamminarono verso il Parco che distava alcuni chilometri,
Marco decise di passare nuovamente sul ponte dove era avvenuta la
visione misteriosa.
“Guarda
Fabio, eccolò la...anzi eccoli la!”
“Da
qui sembrano due lontre, ma quelle code lunghe non mi convincono”
“Allora
non sono proprio così visionario”
“Andiamo
più vicino”
“Sei
proprio sicuro?”
“Che
coraggio, l'ideale per fare il reporter”
“ ma
finiscila”
Aspettarono
alcuni minuti in riva al fiume, quando ad un certo punto videro uno
di quegli esseri misteriosi
“Attento
Fabio!”
Uno
di loro fece un salto trasvesalmente come se fosse intento ad
attaccare I ragazzi:
“Hai
visto che roba?”
“Neanche
nel gioco di King Kong ho mai visto un essere così spaventoso”
“Cosa
poteva essere secondo te?”
“Secondo
me abbiamo entrambi esagerato e magari era un essere figlio dell'
inquinamento che non ha niente a che fare con la famiglia di E.T.”
Il
giorno successivo decise che avrebbe fatto qualcosa per attirare
l'attenzione di qualcono di qualche giornale. Decise di contattare
una sua amica appassionata di fotografia:
“Ciao
Claudia sono Marco, hai voglia di fare delle foto diverse?”
“Cosa
intendi?”
“Se
prometti che non ti metti a ridere te lo dico”
“Oh
mamma, spara”
“Due
giorni su due che sono andato a fare una passeggiata al parco di
Collegno sulle rive della Dora ho visto e insieme al mio amico Fabio
abbiamo rischiato di esseri attaccati da un essere mostruoso”
“Uno
Yeti? Ah ah ah”
“Ti
avevo detto di non prendermi in giro”
“Scusa,
ma è più forte di me”
“Vieni
con me domani pomeriggio e vedrai”
“Si,
vediamo un pò chi ha mangiato troppe caramelle”
“Vedrai...”
Il
giorno dopo si diedero appuntamento nello stesso punto che aveva
stabilito con Fabio, come per ripetere un rito. Durante il tragitto
verso il parco, Claudia chiese:
“Ma
cosa intendevi con essere mostruoso”
“Hai
sentito di quella specie di serpente marino che è stato trovato
pochi giorni fa nell'Oceano?”
“Si,
ma li parliamo di chilometri e chilometri di profondità”
“Lo
so, anche io avevo fatto quello stesso ragionamento, però dovresti
vederlo sembra proprio quello”
“Vedremo...”
Dopo
mezz'ora di tragitto arrivarono sul ponte dell'avvistamento,
passarono tre ore ma non accadde nulla, a quel punto la scettica
Claudia:
“Cosa
ti avevo detto, te e Fabio dovete diminuire la vostra razione
quotidiana di zucchero”
“Tu
non mi credi, ma ti giuro che abbiamo visto quell'essere”
“Marco,
stai dormendo in questi giorni?”
“Guarda,
se avrò modo di fotografarlo personalmente vedrai...”
“Si,
ok”
Dopo
il tentativo fallito di farsi aiutare per fare lo scoop
fantascientifico dell'anno tornò a casa un pò deluso.
Passarono
alcuni giorni e mentre Marco stava studiando, lo chiamò la madre:
“Marco
vieni di qua, senti cosa dicono alla tv”
“Mamma
lo sai che non guardo quei canali”
“Ti
ordino di venire ”
decise
di ascoltare la tve sentì ciò: “stasera nel nostro programma di
approfondimento parleremo di un avvistamento di un essere mostruoso
nella città di Collegno, si tratta dello smemorato del nuovo
millenio o nuovi esseri viventi dei fiumi?, non perdete la puntata di
questa sera”
“Grazie
mamma, per una volta forse una cosa interessante”
Dopo
cena decise di chiamare Claudia e Fabio per avvisarli del programma:
“Marco
veramente vuoi che veda quel programma?”
“Una
volta non ci distruggerà”
“Ci
proverò”
Dopo
aver convinto Fabio chiamò Claudia:
“Hai
presente il mostro di cui ti ho parlato alcune settimane fa?”
“Finiscila
con questo discorso”
“Va
bene, ma dato che credi alle parole di certe riviste e giornali,
nulla ti impedisce di guardare il programma di questa sera”
“Ci
provo”
“Grazie”
Marco
guardò il programma e vide che un signore in bici era riuscito ad
immortalare l'essere mostruoso con il suo I Phone, il giornalista
pose delle domande da vero Indiana Jones, furono fatti dei paralleli
con altri fatti storici di questi tipo e Marco adesso aveva la
consapevolezza di non soffrire di allucinazioni e che se Claudia
aveva visto quel programma si sarebbe ricreduta riguardo il suo abuso
di zuccheri.
Nel
weekend decise di andare in compagnia di Claudia e Fabio nel parco
per vedere come procedesse la situazione. Quel giorno rimasero
inorriditi, gli esseri avevano deciso di passare all'azione, In riva
al fiume potè vedere un uomo sulla cinquantina con il volto
cadaverico e uno di quegli esseri stretto al collo.
“ MA
CHE DIAVOLO DI ESSERE ABOMINEVOLE” affermarono I tre all'usino,
“Non
avviciniamoci troppo che potrebbe avventarsi contro di noi”
“Chiamiamo
il 118”
“Cosa
li diresti: aiuto un uomo è stato strozzato da un serpente volante?”
“In
effetti hai ragione”
“Non
possiamo neanche dimostrarlo perchè quel viscido di mostro è andato
via”
“Potrebbero
accusarci di omicidio”
“Scusa
ma piuttosto di rischiare che altri curiosi vengano ammazzati,
conviene anche rischiare la faccia”
I
due amici accolsero la proposta di Marco e decisero di trascinare il
cadavere, fino a che non avessero avvistato qualcuno a cui chiedere
aiuto. Dopo un po di fatica dovuta al trascinamento, ebbero la
fortuna di fermare un automobilista
“Aiuto,
questo signore è stato strangolato da un essere mostruoso”
“Non
state per caso parlando di quegli esseri di cui alcune settimane
ha fatto un servizio il programma del sesto canale?”
“SI,
Facciamo presto e andiamo al pronto soccorso”
I
ragazzi furono sottoposto ad un test alcolemico ed antidroga.
Naturalmente ebbero esiti negativi, I ragazzi vennero entrambi
interrogati con l'accusa di omicidio, anche se le prove erano
insufficienti.
Passarono
alcune settimane e I cadaveri di curiosi aumentavano di settimana in
settimana, a quel punto le autorità erano intenzionate a perlustrare
la zona per cercare eventuali serial killer. I tre amici furono
scarcerati per mancanza di prove effettive e gli inquirenti
continuarono le loro indagini, anche se lontani dalla pista giusta,
infatti pensarono che si trattasse di un maniaco o qualcosa del
genere, inconsapevoli che la minaccia arrivava dal fiume. Gli
inquirenti per sfinimento presero in considerazione la testimonianza
di un poliziotto che aveva assistito all'uccisione di un suo collega
Si
tentò di catturare uno di quegli esseri, dopo alcuni tentativi e
funerali, si decise di passare alle maniere forti, si decise di usare
una specie di rete per pescatori, ma fatta di ferro, il tentativo
andò a buona fine, I mezzi di informazione furono lieti di dare la
notizia che per una volta il killer di turno non era un
extracomunitario ma bensì la natura stessa.
Si
esultò perchè si pensava che il nemico fu sconfitto, ma la
situazione non era propriamente così. Con delle analisi scientifiche
si scoprì che quello non era un essere preistorico ma il figlio
dell'industrializzazione, si riscontrò che le squame del pesce erano
formate da molecole di amianto e molecole nucleari.
Le
autorità volevano anche effetturare un'analisi delle acque per
verificarne la tossicità, ma proprio in quel frangente si scoprì
che nel corso delle settimane l'essere mostruoso aveva deposto delle
uova e che il problema non era stato debellato, ma bensì il medico
biologo che fu incaricato dell'ispezione venne assassinato.
A
quel punto I leader regionali si riunirono con quelli del ministero
dell'interno e venne deciso di fare intervenire l'esercito e le armi.
Nella provincia si susseguirono le manifestazioni in quanto attivisti
e movimento ritenevano che le morti fossero da imputare ai lavori per
la Tav e gli inceneritori ,che dopo decenni di lavoro avevano portato
solo degrado ambientale e malattie e che l'esercito sarebbe dovuto
andare nelle ditte che scaricano le scorie nucleari nei fiumi già
inquinati.
“ Oggi
potrebbe essere il giorno in cui qualcuno di voi dopo aver rischiato
la vita in medio oriente potrebbe salvare il futuro dei vostri figli”
“Ma
dove siamo arrivati, sparare contro dei pesci volanti?”
“Zitto
e stia attento a non morire soffocato”
“sergente
uno di quei mostri sta volando contro di me cosa faccio?”
“sparali,
è l'ultimo bastardo”
attimo
si suspense e poi il colpo decisivo
“complimenti
soldato hai ucciso l'ultimo, adesso la gente ci ricorderà per aver
salvato Collegno dai TAV (Terribili Anguille Volanti)”
Mentre
festeggiavano non si accorsero che dal ventre del mostro un piccolo
TAV si stava dirigende verso il fiume.
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